Carbofobia: cos’è? E’ la tendenza alimentare a considerare il consumo di carboidrati dannoso per la salute. Essa si traduce in un regime alimentare iperproteico basato sul consumo di proteine di origine animale in cui tutti i prodotti a base di carboidrati vengono eliminati.

Al 99% causata da una condizione di ex-sovrappeso o ex-obesità, si traduce in un disagio mentale che porta ad avere sfiducia verso il più importante fra i tre macronutrienti: i carboidrati. Il tutto generato dal timore di tornare ad ingrassare. Si può quasi considerare un effetto collaterale del problema sociale legato al sovrappeso. Molti di noi potrebbero sorridere a quest’idea, ma la carbofobia, tuttavia, è un problema serio, e andrebbe affrontato insieme a un professionista del settore per ritrovare la consapevolezza e la fiducia nei confronti del cibo (e, in questo caso, soprattutto nei confronti dei carboidrati) e vivere il rapporto con esso con serenità. Purtroppo sono molte le diete (che dilagano sui social, ma anche tra alcuni professionisti) che promettono un rapido dimagrimento a fronte di una forte diminuzione (se non abolizione) dei carboidrati.

Tagliare i carboidrati dalla nostra dieta come fossero il male assoluto è sbagliato, nessun nutriente può danneggiarvi se il rapporto tra questi e il totale calorico quotidiano è ben bilanciato, certo ognuno di noi può rispondere diversamente, ma per capire come ci vuole esperienza e sperimentazione, ricercando un compromesso e personalizzando la dieta, ma senza mai trascurare nessuno dei tre macronutrienti. Ma soprattutto, tagliare via i carboidrati non vi farà migliorare, semmai il contrario: allenamenti impossibili da sostenere, caratterialmente intrattabili, ritenzione idrica, perdita di tono muscolare, metabolismo addormentato, possibile sviluppo di insulino-resistenza o altre alterazioni legate al metabolismo del glucosio e stress cronico a carico del sistema neuroendocrino. Insomma non è solo la composizione corporea a risentirne, ma l’intero organismo.

Per capire quanto importanti siano i carboidrati nella dieta è bene partire dalle basi e sapere come e perché il glucosio sia il nutriente preferito dall’organismo umano, e quindi dimostrarne l’essenzialità. I tre macronutrienti padroni dei processi biochimici sono proteine, grassi e carboidrati.

  • Le proteine hanno funzione di trasporto, di sostegno, di struttura, contrattili, enzimatiche e molto altro, ma non prettamente energetica: non sono assunte per questo, se poi accade (gluconeogenesi) perché il corpo è intelligente e sa adattarsi ad ogni circostanza è altro discorso.
  • I grassi (o lipidi) hanno funzione di sostegno, di sintesi, di accumulo, e sono ottimi ma veramente ottimi a livello energetico: liberano la bellezza di 9 calorie per grammo. Eppure, neanche questi sono i preferiti nel quotidiano (anche l’alcool, idealmente parlando, è un nutriente con elevato apporto energetico), il corpo preferisce immagazzinarli per le emergenze, più precisamente se si è costretti al digiuno prolungato di giorni o settimane (meccanismo per la sopravvivenza della specie).
  • I carboidrati invece sono accumulati in misura decisamente minore: le proteine costruiscono grandi masse muscolari, il grasso può essere conservato senza alcun limite, ma i carboidrati hanno solo piccole riserve muscolari ed un esigua riserva epatica, sotto forma di glicogeno, perché? Semplice, perché per l’organismo la maggior parte degli zuccheri introdotti andranno a sostenere le funzioni vitali, le funzioni cerebrali e la spesa energetica extra dello stato di veglia.

Quindi i carboidrati non fanno ingrassare?

Certo che no! Non sono i carboidrati a far ingrassare (così come non sono neanche i grassi né le proteine), ma bensì il surplus calorico!
Questo che vuol dire? Che se mangiamo quantitativamente di più rispetto al nostro fabbisogno calorico (ovvero la quantità di energia proveniente dagli alimenti necessaria a mantenere massa corporea, crescita e sviluppo e sostenere un livello di attività fisica tale da garantire un buono stato di salute), allora sì, ingrasseremo. E questo qualsiasi sia il macronutriente che stiamo mangiando in eccesso (che siano carboidrati, grassi, proteine o un mix).

La cosa importante è seguire un’alimentazione varia, equilibrata e sostenibile sul lungo periodo! Questo vi consentirà di imparare un nuovo stile di alimentazione, più sano e bilanciato, in modo che, una volta raggiunto il vostro obiettivo in termini di peso, non ricominciate a mangiare in maniera sbagliata, rischiando di riprendere i kg persi e rendere nullo tutto il lavoro fatto.

Per concludere:

I carboidrati svolgono importanti funzioni metaboliche ed energetiche e vanno inseriti e contestualizzati alla pari di ogni altro macronutriente. Variazioni del rapporto tra questi e dell’introito totale saranno assolutamente soggettivi, sulla base della nostra predisposizione genetica e sulla base dei nostri obiettivi. Se siete stati in sovrappeso (specialmente in fase adolescenziale) avrete maggiore tendenza ad ingrassare rispetto a soggetti magri e normolinei, ma non per questo dovete privarvi del piacere di una pizza, di un gelato o semplicemente di tenere un apporto glucidico consistente nelle vostre preparazioni.

Basterà solo un po’ di attenzione, per crescere servono meno zuccheri di ciò che si crede, ma servono!

Al vostro cambiamento!

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